Sagre in Veneto 2026: tutte le date, dal Garda al Polesine
Sagre in Veneto 2026: tutte le date, dal Garda al Polesine
In Veneto la sagra è un’istituzione che attraversa tutta la regione, ma cambia faccia a seconda di dove ti trovi: sulle rive del Garda si brinda con il Bardolino, in Valpolicella si cammina di cantina in cantina, nella pianura veronese si celebra il riso, mentre nel Polesine — quella lingua di terra tra Adige e Po — resistono feste di paese con piatti che altrove sono ormai introvabili, dal somarino con la polenta al risotto al fico. È una cucina di pianura, fiume e collina insieme: bigoli, baccalà, polenta e renga, radicchio e zucca.
Il calendario 2026 si concentra tra fine agosto e i primi di novembre, il periodo d’oro delle feste venete. Ecco tutte le sagre della regione presenti sulla nostra mappa, in ordine cronologico, con il link alla scheda completa di ognuna.
Il calendario 2026
- Bardolino Freddo — Bardolino (VR), 28–30 agosto
- Festa dal Figh ad Figarol — Ficarolo (RO), 29–30 agosto e 2 settembre
- Festa del “S.S. Nome di Maria” & Sagra del Somarino di Runzi — Runzi di Bagnolo di Po (RO), 4–6 e 11–14 settembre
- Magnalonga settembrina — Negrar di Valpolicella (VR), 6 settembre
- Fiera del Riso — Isola della Scala (VR), 17 settembre – 11 ottobre
- Festa dei Sapori e delle Tradizioni — Terrassa Padovana (PD), 18–20 settembre
- Fiera di Santa Sofia — Canaro (RO), 30 settembre – 4 ottobre
- Festa della Zuccca — Salzano (VE), 16–18, 22–25 e 29–31 ottobre, 1 novembre
Otto appuntamenti che coprono quattro province: Verona fa la parte del leone con il vino del Garda, la passeggiata enogastronomica della Valpolicella e la lunga Fiera del Riso di Isola della Scala, quasi un mese di risotti. Rovigo risponde con tre feste polesane dal carattere fortissimo, Padova con la fiera contadina di Terrassa Padovana e Venezia con la zucca di Salzano, che chiude la stagione a cavallo di Ognissanti.
I piatti che ritrovi in tavola
Se c’è un formato di pasta che unisce questi menu, sono i bigoli: spessi, ruvidi, torchiati, serviti con ragù d’anatra, di corte o addirittura di somarino, ma anche in versione di magro con le sarde o alla pescatora. Il riso è l’altro pilastro — a Isola della Scala il Vialone Nano Veronese IGP è di casa — e compare in versioni creative come il risotto al fico di Ficarolo o quello con zucca e salsiccia di Salzano.
Poi ci sono i secondi della tradizione veneta più autentica: il baccalà alla vicentina, la “poenta e renga” (polenta e aringa), la trippa, il “tastasae” (l’impasto della salsiccia assaggiato in padella), lo spezzatino di musso e le rane fritte del Polesine. La zucca merita un discorso a parte: a Salzano finisce in crespelle, pasticci, tortelli e più di trenta dolci diversi, mentre i cappellacci ripieni sconfinano volentieri dal vicino Ferrarese. E da bere, in provincia di Verona, la scala completa della Valpolicella: dal Classico al Ripasso fino ad Amarone e Recioto.
Pianifica il tuo autunno di sagre
Tutte queste feste sono sulla mappa Sagre in Italia di AllInMap, filtrabili per data: utile quando devi capire cosa c’è aperto proprio nel weekend in cui sei in zona. La pagina dedicata alla regione, con il calendario sempre aggiornato, è su allinmap.app/it/sagre/veneto.