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Sagra te li piatti te na fiata a Castri di Lecce (2026): date, menu e cosa aspettarsi

Sagra te li piatti te na fiata a Castri di Lecce (2026): date, menu e cosa aspettarsi

Sagra te li piatti te na fiata a Castri di Lecce (2026): la cucina salentina di una volta

Il nome è già un programma: “te li piatti te na fiata”, in dialetto salentino, significa “dei piatti di una volta”. A Castri di Lecce, piccolo comune dell’entroterra leccese, la Pro Loco dedica tre serate di fine agosto alla cucina povera del Salento contadino — quella delle pignate sul fuoco, del pane fritto e delle fave con le cicorie. Se volete capire cosa si mangiava in Puglia prima del turismo, questo è il posto giusto.

Quando si svolge

La sagra si tiene dal 21 al 23 agosto 2026: venerdì, sabato e domenica, l’ultimo weekend pieno del mese.

Dove: Castri di Lecce, provincia di Lecce

Gli stand sono allestiti in Largo Via Pascoli, su Via G. Pascoli, a Castri di Lecce. Il paese si trova a una quindicina di chilometri da Lecce, nell’entroterra tra il capoluogo e la costa adriatica di Melendugno: campagna di ulivi e muretti a secco, comodissima da raggiungere per chi è in vacanza tra Lecce, San Foca e Torre dell’Orso e cerca una serata lontano dalla folla delle marine.

Cosa aspettarsi

È una sagra di stampo tradizionale, senza fronzoli: si viene per mangiare i piatti della memoria, preparati come li facevano le nonne. Non si accettano prenotazioni, quindi vale la regola d’oro delle sagre salentine d’agosto: arrivare presto, soprattutto il sabato. Per gli aggiornamenti sulle serate conviene seguire la pagina Facebook della manifestazione.

Cosa si mangia

Un repertorio di cucina povera salentina che altrove è quasi introvabile. C’è la pappaiotula, la preparazione a base di pane raffermo che dà il soprannome alla festa; ci sono i muersi fritti, bocconi di pane fritto croccanti e dorati, e le fave nette con le cicorie (“fae nette cu le cicore”), la purea di fave bianche con cicoria selvatica che è forse il piatto-simbolo della Puglia contadina. I cecamariti — letteralmente “acceca-mariti” — sono un altro piatto di recupero a base di legumi e pane, dal nome che è tutta una storia. Dalla pignata te pasuli escono fagioli cotti lentamente nel tradizionale coccio di terracotta, mentre i pezzetti di cavallo al sugo piccante sono un’istituzione leccese vera e propria. Completano il menu pasta, arrosti, bruschette, le immancabili pittule (frittelle di pasta lievitata) e le patatine.

Informazioni pratiche

Siete in Salento a fine agosto? Sulla mappa live delle Sagre in Italia trovate questa e tutte le altre sagre, filtrabili per data; il calendario pugliese completo è nella pagina delle sagre della Puglia.

Date e programma: AssoSagre.