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Sagra delle Sagre 2026 a Sant'Angelo dei Lombardi: l'Alta Irpinia in un weekend

Sagra delle Sagre 2026 a Sant'Angelo dei Lombardi: l'Alta Irpinia in un weekend

Sagra delle Sagre a Sant’Angelo dei Lombardi (2026): date, programma e cosa aspettarsi

Il nome è una dichiarazione d’intenti: la Sagra delle Sagre riunisce in un solo borgo il meglio della tradizione contadina dell’Alta Irpinia. Per tre giorni Sant’Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, diventa un palcoscenico diffuso dove si mangia, si balla e si scoprono monumenti che da soli varrebbero il viaggio in Campania. È l’occasione perfetta per conoscere una delle zone più autentiche e meno battute dell’Appennino meridionale.

Quando si svolge

L’edizione 2026 va in scena venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 novembre, nel pieno della stagione delle castagne e del vino nuovo.

Dove: Sant’Angelo dei Lombardi, provincia di Avellino

La festa abbraccia tutto il centro storico, con i punti nevralgici in piazza De Sanctis e piazza Umberto I. Sant’Angelo dei Lombardi è uno dei centri principali dell’Alta Irpinia, adagiato sulle colline appenniniche a circa 850 metri: un territorio di boschi, vigneti e paesi in pietra, ricostruito con tenacia dopo il terremoto del 1980. Da Avellino si arriva in meno di un’ora attraversando paesaggi che a novembre danno il meglio di sé.

Cosa aspettarsi

Il programma è un fiume in piena: musica popolare e gruppi folkloristici su più palchi sparsi tra piazze e slarghi, balli della tradizione contadina, artisti itineranti, animazione per i bambini e uno spazio serale per i più giovani. A contorno ci sono mostre di artigianato e fotografia, laboratori del gusto, degustazioni raccontate, estemporanee di pittura e perfino un treno storico. Da non perdere le visite guidate al Castello Longobardo, alla cattedrale con la sua cripta antica e — con la navetta della Pro Loco — alla maestosa Abbazia del Goleto, fondata nel XII secolo da San Guglielmo da Vercelli.

Cosa si mangia

La cucina è quella contadina irpina, proposta in più menù: pasta fresca fatta a mano condita con sugo, funghi o tartufo, polenta fumante, il provolone “impiccato” fuso alla fiamma, maiale allo spiedo e arrosticini. Piatto identitario è il baccalà alla pertecaregna con i peperoni cruschi, ricetta di magro dell’Appennino, insieme a patate cotte sotto la brace, salsicce, “pizzilli” fritti e castagne a volontà. Il forno a legna sforna pane, taralli e biscotti, i dolci sono a base di castagne e nei bicchieri girano i tre grandi DOC irpini — Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino — più l’Aglianico dei viticoltori locali.

Informazioni pratiche

Si accettano prenotazioni.

Trova questa e tutte le altre sagre sulla mappa live delle sagre in Italia, filtrabili per data, e scopri gli altri appuntamenti della Campania.

Date e programma: AssoSagre.