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Fiera di Santa Sofia a Canaro (2026): date, menu e cosa aspettarsi

Fiera di Santa Sofia a Canaro (2026): date, menu e cosa aspettarsi

Fiera di Santa Sofia a Canaro (2026): bigoli, fritture e serate danzanti nel Polesine

La fiera del patrono, in un paese del Polesine, è ancora quello che era una volta: la piazza che si riempie, la musica da ballo, la cucina della Pro Loco che sforna piatti di terra e di fiume. A Canaro, in provincia di Rovigo, la Fiera di Santa Sofia porta tutto questo in Piazza Bersaglieri d’Italia per cinque giorni tra fine settembre e inizio ottobre.

Quando si svolge

Dal 30 settembre al 4 ottobre 2026, cinque giorni consecutivi. Domenica 4 ottobre lo stand apre anche a mezzogiorno, per chi preferisce la fiera in versione pranzo.

Dove: Canaro, provincia di Rovigo

La festa anima Piazza Bersaglieri d’Italia, nel centro di Canaro. Il paese si trova nel Polesine occidentale, la lingua di terra tra Adige e Po, a pochi chilometri dal grande fiume e dal confine con il ferrarese; Rovigo dista una ventina di minuti. È una zona dove la cucina mescola da sempre campagna e acqua dolce, e il menù della fiera lo dimostra.

Cosa aspettarsi

Serate danzanti e spettacoli fanno da colonna sonora allo stand gastronomico, secondo la più classica tradizione delle fiere patronali venete. Il bar è ben fornito e l’atmosfera è quella giusta per fermarsi anche dopo cena. Le prenotazioni si accettano solo per gruppi da sei persone in su; per tavolate più piccole si fa la fila come si è sempre fatto. Occhio: nelle serate il menù può subire variazioni.

Cosa si mangia

Il piatto bandiera è il bigolo, la pasta lunga e ruvida trafilata al torchio: la fiera ospita un vero “festival dei bigoli” con la specialità della Pro Loco, i bigoli all’anatra, condimento storico delle corti contadine venete. Da lì in poi il menù si sdoppia. Chi sta sulla terra trova grigliata, tagliata e il somarino, lo spezzatino d’asino tipico della zona del Po.

Chi invece punta sull’acqua ha l’imbarazzo della scelta: bigoli alle sarde o alla pescatora, fritto misto, baccalà con polenta e due chicche sempre più rare da trovare, le rane fritte e l’anguillina fritta, eredità diretta della cucina di golena. Contorni vari e dolci locali chiudono il quadro.

Informazioni pratiche

Si accettano prenotazioni per gruppi da 6 persone in su.

Il Polesine e il vicino ferrarese in autunno sono una miniera di sagre: esplorale sulla mappa delle sagre in Italia, filtrabile per data, o nella pagina delle sagre del Veneto.

Date e programma: AssoSagre.