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Tartófla, il Festival del Tartufo bianco di Savigno (2026): date e cosa aspettarsi

Tartófla, il Festival del Tartufo bianco di Savigno (2026): date e cosa aspettarsi

Tartófla a Savigno di Valsamoggia (2026): il festival del tartufo bianco pregiato

Sull’Appennino bolognese c’è un paese che del tartufo bianco ha fatto la propria vocazione: Savigno, autoproclamata (a buon diritto) capitale del tartufo di queste colline. La Tartófla, arrivata alla 43ª edizione, è uno dei festival del tartufo più longevi dell’Emilia-Romagna: quattro weekend tra ottobre e novembre in cui il profumo inconfondibile del bianco pregiato invade piazze, ristoranti e banchi del mercato.

Quando si svolge

Il festival si distribuisce su quattro fine settimana tra autunno inoltrato:

  • 24 e 25 ottobre 2026
  • 31 ottobre e 1° novembre 2026
  • 7 e 8 novembre 2026
  • 14 e 15 novembre 2026

Dove: Savigno di Valsamoggia, provincia di Bologna

Il centro delle attività è il Piazzale Bonifica, Via Marconi 49x, a Savigno. Il borgo è una frazione del comune di Valsamoggia, nella valle del torrente Samoggia, tra i boschi delle prime colline a sud-ovest di Bologna: proprio questi boschi di querce e pioppi sono il terreno di caccia dei tartufai locali. Da Bologna si arriva in circa 40 minuti, e il viaggio tra i colli vale già il biglietto.

Cosa aspettarsi

La Tartófla è più di uno stand gastronomico: il paese si anima con mostre, dibattiti, un mercato del vecchio e dell’arte d’ingegno, banchi alimentari da tutte le regioni d’Italia e le botteghe storiche del territorio. Il clima è quello dei festival di collina fatti bene: si passeggia, si annusa, si contratta un tartufo al banco e poi ci si siede a tavola.

Cosa si mangia

Il protagonista è il tartufo bianco pregiato dei colli bolognesi, lo stesso Tuber magnatum che ha reso celebri Alba e Acqualagna, qui cavato nei boschi della Valsamoggia. Il menu completo dell’edizione 2026 è ancora in via di definizione, ma l’impianto annunciato parla chiaro: cinque antipasti, cinque primi, cinque secondi e dolci al carrello, con il tartufo a fare da filo conduttore. Nell’attesa del dettaglio, aspettatevi i grandi classici della cucina al tartufo emiliana; per conferme sul menu conviene seguire i canali della Pro Loco.

Informazioni pratiche

Per orari e modalità di accesso al ristorante, meglio contattare direttamente la Pro Loco.

Se il tartufo è la tua stella polare d’autunno, trovi questa e tutte le altre sagre sulla mappa live delle sagre in Italia, filtrabili per data, e sulla pagina dell’Emilia-Romagna.

Date e programma: AssoSagre.