Sagre in Abruzzo 2026: il calendario tra montagna e brace
Sagre in Abruzzo 2026: il calendario tra montagna e brace
L’Abruzzo è la regione dei parchi, dei borghi d’altura e di una cucina che sa di legna e di pascolo. Qui la sagra non è un’invenzione turistica: è la festa del paese, quella per cui chi è emigrato torna ad agosto, e il menù è lo stesso che si mangia nelle case — arrosticini di pecora, pasta alla chitarra, funghi e legumi di montagna, dolci fatti in casa. Le piazze sono piccole, le porzioni no.
Ecco cosa abbiamo già in calendario per il 2026.
Il calendario 2026
- Sagra del Porcino — Castelvecchio di Sante Marie (AQ), 12-13 agosto 2026. Due serate nella piazza della piccola frazione in provincia dell’Aquila, tra la Piana del Cavaliere e i boschi della Marsica occidentale, con musica dal vivo e fuochi pirotecnici a chiudere la festa.
Porcini e arrosticini: la montagna nel piatto
Il menù della sagra di Castelvecchio è un omaggio ai boschi che circondano il paese. Il porcino, il fungo più nobile dell’Appennino, viene declinato in tutte le portate: sulla bruschetta, ad aprire la cena come si deve; nelle fettuccine ai porcini, dove la sfoglia all’uovo raccoglie il profumo di sottobosco; nella zuppa di ceci e porcini, un abbinamento tipico della cucina povera di montagna che mette insieme legumi e funghi in un piatto che scalda anche nelle sere fresche d’agosto — e a 800 metri, ad agosto, le sere fresche non mancano.
Accanto ai funghi c’è l’altra colonna della tavola abruzzese: gli arrosticini di pecora, gli spiedini sottili cotti sulla brace che qui sono una religione, nati con i pastori della transumanza e oggi simbolo gastronomico dell’intera regione. Completano il quadro i fiori di zucca farciti, il panino con la salsiccia e una varietà di dolci fatti in casa dalle famiglie del paese.
Detto tra noi: una sagra di paese in quota, con i fuochi d’artificio sopra i tetti e l’odore di brace nell’aria, è una di quelle esperienze che valgono da sole la deviazione dall’autostrada.
Il calendario è solo all’inizio
Va detto con franchezza: l’Abruzzo d’estate pullula di sagre — dalla costa dei trabocchi agli altipiani — e questa è per ora l’unica che abbiamo verificato e messo in mappa per il 2026. La copertura è parziale e cresce continuamente: nuove feste vengono aggiunte man mano che pro loco e comitati ufficializzano date e programmi. Torna a controllare sotto l’estate, ne varrà la pena.
Per non perderti nulla, tieni d’occhio la mappa delle Sagre in Italia: tutte le sagre sono geolocalizzate e filtrabili per data, perfette da consultare mentre pianifichi un giro tra Gran Sasso, Marsica e Majella. Gli aggiornamenti della regione sono raccolti nella pagina delle sagre in Abruzzo.
Ci vediamo in piazza, arrosticino alla mano.