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Sagra del Tuber Magnatum Pico 2026 a Sant'Agostino: il tartufo bianco della Panfilia

Sagra del Tuber Magnatum Pico 2026 a Sant'Agostino: il tartufo bianco della Panfilia

Sagra del Tuber Magnatum Pico a Sant’Agostino di Terre del Reno (2026): date, menu e cosa aspettarsi

Tuber magnatum Pico è il nome scientifico del tartufo bianco, il più pregiato di tutti, e a Sant’Agostino di Terre del Reno cresce letteralmente dietro casa: nel Bosco della Panfilia, una delle ultime foreste planiziali lungo il fiume Reno. La sagra che gli dedicano da decenni è tra le più longeve e rispettate dell’Emilia-Romagna, con una cucina che tratta il tartufo locale con la serietà che merita.

Quando si svolge

L’edizione 2026 dura tre fine settimana consecutivi: 6-7-8 novembre, 13-14-15 novembre e 20-21-22 novembre. Nove giornate complessive, nel pieno della stagione del bianco.

Dove: Sant’Agostino, provincia di Ferrara

Gli stand sono allestiti al campo sportivo “Renato Caselli”, in viale Europa 37 a Sant’Agostino. Il paese, oggi parte del comune di Terre del Reno, si trova nell’Alto Ferrarese al confine con la provincia di Bologna, proprio accanto al Bosco della Panfilia da cui arriva il tartufo celebrato in tavola. Una zona di pianura e golene dove la caccia al tartufo è una tradizione radicata.

Cosa aspettarsi

È una sagra gastronomica in piena regola: sala coperta, servizio al tavolo e un menu costruito attorno al tartufo dall’inizio alla fine. Si accettano prenotazioni, con un numero dedicato alle informazioni, ed è una buona idea approfittarne nei weekend centrali. Dettaglio raro e apprezzabile: ogni piatto può essere servito anche senza tartufo, così nessuno a tavola resta scontento.

Cosa si mangia

Si comincia con gli sformati di spinaci o di zucca su vellutata di parmigiano, impreziositi dal tartufo. I primi sono un manifesto della pasta emiliana: tortellini, lasagne, tagliatelle e crespelle, tutti al tartufo, oltre a un tris per chi non sa scegliere. Tra i secondi ci sono la cotoletta, la faraona al cartoccio, la tagliata e le uova — quest’ultime forse il modo più puro di godersi il bianco della Panfilia. Si chiude col carrello dei dolci: meringa, zuppa inglese, torta di riso e torta di tagliatelle, due classici assoluti della pasticceria casalinga ferrarese.

Informazioni pratiche

Si accettano prenotazioni.

Trova questa e tutte le altre sagre sulla mappa live delle sagre in Italia, filtrabili per data, e continua il viaggio tra le sagre dell’Emilia-Romagna.

Date e programma: AssoSagre.